PRIMA DIVISIONE, A MONTALTO LA PIÙ BELLA VITTORIA DELL’ANNO

E pensare che dopo un primo set perso 25-18, senza troppi segnali incoraggianti, e dopo un inizio di secondo set con uno svantaggio di cinque punti dalle avversarie, la partita poteva sembrare se non segnata, come minimo in salita.

Invece proprio da quel momento di evidente difficoltà è scaturita la straordinaria rimonta del Gs Pino Volley. Proprio da quell’occasionale sbandamento ha preso forma una delle più belle partite della stagione, anzi la più bella delle ragazze pinesi in assoluto.

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Adesso la classifica dei playoff d’Eccellenza per la permanenza in Prima divisione azzurra parla chiaro: due gare da giocare e primo posto nel girone assieme all’altra squadra targata Gs Pino, la Bruinese. Sette punti in tre partite per le atlete del coach Pippo Mantisi, ottenuti grazie alla sconfitta al tie break nell’esordio casalingo con l’Alto Canavese e poi alle due vittorie consecutive in trasferta: la prima a Carmagnola e la seconda, ieri sera, sul campo del Montalto Dora.

Come accennato, la partenza contro le eporediesi è stata sofferta, ma il Pino Volley al momento giusto ha saputo ritrovare certezze e rimettere in piedi la gara, aiutato in questo dall’attenta gestione tecnica di Mantisi che sapeva alternare le forze in campo ottenendo il meglio da un gruppo sempre più unito e reattivo.

Secondo parziale quindi con sorpasso sulle avversarie, concretizzato a metà set e portato avanti fino alla fine senza patemi (20-25). Davvero un bel segnale, confermato nel terzo parziale con un andamento simile: ancora uno svantaggio con margine sensibile e ancora una reazione convincente al fotofinish (23-25). Non facile contro un Montalto sempre dinamico, molto forte in difesa e insidioso negli attacchi dalle bande. Ma il Gs Pino sapeva mostrare doti migliori: un gioco d’attacco più vario oltre a una altrettanto efficace ricezione con un libero veloce come Alessandra Vergnano, “professionista” del ruolo, e con una regia creativa e di grande personalità firmata da Martina Barraco.

È stato in quel momento che la squadra ha capito di poter conquistare un meritato successo contro una rivale di tutto rispetto (tecnico). Ogni giocatrice ha iniziato a tirare fuori il meglio. Flavia Scomazzon con le sue dirompenti iniziative d’attacco, Alessandra Fantino con alcune incursioni stilisticamente devastanti, Elena Ercules con la personalità da capitano sia in battuta e sia negli attacchi vincenti, proprio nella fase più delicata del match. Così come il grande equilibrio e la precisione esemplare di Chiara Napione.

E ancora il contributo incisivo, sempre dal servizio e poi in prima linea, di Veronica Dutto. Quello di Michela Burzio nonostante l’infortunio alle dita della mano sinistra. Per non parlare dell’inserimento determinato e determinante di Martina Peletto in difesa, durante il rush finale. O della risposta di Silvia Lorenzi dopo le lacrime per un errore in battuta con altre battute e interventi pesantissimi. 

Un gruppo incredibilmente compatto in cui tutte le ragazze hanno avuto ruoli da protagoniste, comprese le non entrate Giulia Piva ed Elisabetta Mattio, fino alle ragazze rimaste a casa: Irene Arduino, Irene Balcet, Lucilla Beltrame, Martina Romano e Mara Salsano. La serata euforica ha coinvolto anche loro, unite alla fine in chat ai festeggiamenti. Una gigantesca “ola” che non ha risparmiato neppure l’immancabile vicepresidente Massimo Barraco e il ds Luca Borioni, addirittura acclamato dalla squadra a fine gara in conseguenza all’impressionante ruolino di marcia di due vittorie su due in trasferta… 

Dal terzo al quarto set (ancora 23-25) è stato un crescendo di prodezze, sottolineate dal caloroso e rumoroso sostegno dagli spalti di genitori e amici al seguito. E di fronte a tanta dimostrazione di personalità da parte delle ragazze in campo, solo l’arbitro ha mostrato a un certo punto scarso carattere. Eppure la bellezza della partita ha travolto e cancellato tutto, anche le polemiche sul parquet e fuori, segno di un agonismo elevato ma anche di una grande passione, quella che ti porta a strafare, nel bene e nel male, ma anche e soprattutto a vincere. Applausi.